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A servizio della natura

Bava di Lumaca BIO

Cos’è la bava di lumaca?

 

È la secrezione prodotta da alcune ghiandole localizzate a livello del piede. Ha un aspetto denso e gelatinoso, molto simile al muco. Viene impiegata già da diversi anni in medicina e nell’industria cosmetica, in virtù delle sue spiccate proprietà nutritive e idratanti. 

La bava di lumaca è un rimedio che affonda le proprie origini nell’antica Grecia per cicatrizzare le ferite e arrestare le emorragie. La lumaca stessa cicatrizza il proprio guscio rotto in pochi giorni. Inoltre, tramite la bava, le lumache si proteggono dai microbi.

 

La bava di lumaca T-CURA®

 

La bava di lumaca usata per produrre le creme T-CURA® è prodotta da allevamento biologico che utilizza metodi di estrazione “cruelty-free”.  Scopri come vengono allevate le nostre lumache 

 

Principali costituenti della bava di lumaca:

 

ALLANTOINA: L’allantoina rende possibile la rigenerazione della pelle. Le lumache hanno la particolarità di rigenerare i propri tessuti e il loro guscio, producendo calcare che ottengono dal loro cibo e grazie all’effetto dell’allantoina.

 

COLLAGENE ED ELASTINA: i due componenti principali del tessuto connettivo della pelle. Sono proteine fibrose che aiutano a combattere le rughe. Inoltre aumentano la guarigione di ferite ed escoriazioni.

 

VITAMINE: la bava ne contiene di diverse classi, principalmente A, E e C. Contribuiscono all’arricchimento e alla morbidezza della pelle. Le lumache producono queste sostanze grazie all’alimentazione con piante altamente vitaminiche. Le vitamine hanno anche un effetto anti-infiammatorio e anti-ossidante e contribuiscono a contrastare gli effetti dell’invecchiamento.

 

ACIDO GLICOLICO: rende possibile l’esfoliazione o desquamazione rimuovendo le cellule morte della pelle ed il tessuto danneggiato. Aiuta anche gli ingredienti a penetrare nei follicoli piliferi e negli strati più profondi dell’epidermide. 

 

ANTIBIOTICI NATURALI: sono presenti quelli che combattono i batteri più comunemente riscontrati nelle infezioni della pelle, come lo stafilococco aureo e la pseudomonas aeruginosa e acnes. Questi antibiotici naturali aiutano e facilitano i processi di guarigione. Contribuiscono a migliorare alcune malattie della pelle come l’acne, l’eczema e persino la psoriasi.

 

PROTEOGLICANI e GLICOSAMINOGLICANI: intervengono nella formazione della matrice extracellulare, la struttura di sostegno della cute

 

RAME PEPTIDI: accelerano i processi di guarigione e autoriparazione della pelle promuovendo la produzione di collagene

 

AMINOACIDI ESSENZIALI: sono nutrienti che costituiscono i mattoni che formano le proteine e vengono utilizzati nei processi riparativi

 

IONI METALLICI: zinco, rame, ferro, manganese, permettono il funzionamento dei processi biochimici di riparazione e rigenerazione della pelle.

 

I benefici della bava di lumaca:

 

Cicatrizzante

Antirughe

Antismagliature

Rigenerante

Nutritiva

Contrastante i segni dell’acne

Idratante

Lenitiva

 

Come scegliere una crema a base di bava di lumaca:

 

1_ Non soffermarsi solo alla percentuale di presenza. Esempio: una crema con 95% di bava di lumaca che contiene pochi eccipienti ed è acquosa ha un’efficacia pari al 10%.

2_ Verificare la tipologia di allevamento delle lumache. Un habitat naturale, con alimentazione bio e acqua da sorgente permette di produrre un’ottima bava di lumaca.

3_ Verificare il metodo di estrazione della bava di lumaca. L’estrazione manuale, tramite bastoncino di legno ad una a una, garantisce la salvaguardia della qualità e degli eccipienti.

4_ Verificare lo stress al quale il mollusco viene sottoposto. L’estrazione intensiva della bava sottopone la lumaca a stress alto da causarne la morte. Sotto stress viene prodotta una bava “alterata”.

5_ Verificare tutti gli ingredienti e gli eccipienti.

 

Il costo finale e l’efficacia di una crema a base di bava di lumaca dipende da queste 5 variabili.

APPROFONDISCI

Bibliografia

 

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Sangue di Drago

Il Croton Lechleri è un albero di una bellezza straordinaria alla cui linfa, rossa come il sangue, è stato storicamente attribuito il nome “sangue di drago”.

L’habitat del sangue di drago è la fascia tropicale, in particolare di africa e centroamerica.

 

La linfa è stata utilizzata per secoli nella medicina tradizionale sudamericana, sia internamente che esternamente, per trattare una varietà di disturbi tra cui: tumori, ferite, emorroidi, infiammazioni o infezioni delle gengive o intestinali, come antimicrobico per le affezioni respiratorie nei bagni vaginali prima e dopo il parto, per i disturbi della pelle e per le ulcere della bocca, della gola, dell’intestino e dello stomaco. Le proprietà curative del sangue di drago sono così spiccate che alla pianta erano attribuiti poteri magici.

APPROFONDISCI

I componenti significativi dell’estratto di resina Croton Lechleri ​​sono antociani e catechine. Questi due componenti sono responsabili delle proprietà antiossidanti dell’estratto utilizzato come alternativa naturale al trattamento con tossina botulinica.

L’estratto contiene anche proantocianidine che sono responsabili della formazione dei legami tra le fibre di collagene naturale. Nella linfa sono presenti anche sostanze in grado di modulare l’azione degli enzimi che degradano il collagene. Il risultato di queste azioni è una pelle che guarisce rapidamente, giovane e senza rughe.

Vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà dell’estratto di resina di Croton Lechleri sulla nostra pelle:

 

Capacità di ripristino del tessuto con effetto antirughe e di ringiovanimento della pelle

L’estratto di resina Croton Lechleri è in grado di ripristinare i tessuti morti e logori della pelle. L’estratto contiene enzimi che legano attivamente le fibre di collagene fornendole compattezza ed elasticità. Questa proprietà, insieme a quelle antiossidanti, viene utilizzata nell’industria cosmetica per produrre un’alternativa naturale al trattamento di Botox. L’estratto rimuove le linee sottili dalla fronte, gli angoli della bocca e persino le linee di invecchiamento sulla pelle della mano. L’estratto è anche usato per trattare zampe di gallina e migliorare l’aspetto complessivo della pelle.

 

Effetti anti-infiammatori

I flavonoidi contenuti nella resina sono in grado di ridurre la risposta infiammatoria. Questo effetto è benefico per molte malattie della pelle caratterizzate da processi infiammatori cronici come acne e psoriasi, e nel contrastare la formazione del cheloide da eccessiva cicatrizzazione. Le proprietà antinfiammatorie di Croton Lechleri sono efficaci nella rimozione di gonfiori e borse oculari dalla pelle del viso. L’estratto idrata la pelle e nasconde eventuali vesciche e arrossamenti.

 

Proprietà antivirali e antibatteriche

L’estratto è famoso per le sue capacità di guarigione grazie alle sue proprietà antibatteriche e antivirali. E’ efficace nel trattamento dell’Herpes Labialis.

 

Proprietà antitumorali

Alcuni studi hanno dimostrato che il sangue di drago aveva un effetto in vitro contro le cellule tumorali dello stomaco e del colon. Un team di scienziati italiani ha inoltre riportato che la resina naturale è in grado di inibire la crescita di una particolare linea cellulare di leucemia mieloide umana.

 

Effetto cicatrizzante

A partire dagli anni ‘80 sono stati fatti diversi sulle capacità cicatrizzanti del sangue di drago. Uno studio condotto da scienziati belgi nel 1993 ha rilevato che l’applicazione della linfa alle ferite cutanee ha portato alla guarigione circa quattro volte più velocemente delle ferite della pelle trattate con una sola delle sostanze chimiche e 10-20 velocemente rispetto alle ferite della pelle non trattate. Le ricerche condotte nel 2000 e nel 2002 hanno confermato che si trattava di un trattamento efficace contro le ulcere gastrointestinali. Anche uno studio del 2015, randomizzato e in doppio cieco, ha confermato l’efficacia del sangue di drago sulla cicatrizzazione delle ferite.

La resina o linfa è un agglomerato di sostanze fitochimiche tra cui proantocianidine (antiossidanti), fenoli semplici, diterpeni, fitosteroli, alcaloidi e lignani biologicamente attivi. Gli scienziati hanno attribuito molte delle proprietà biologicamente attive della linfa (in particolare la capacità di guarigione delle ferite) a due principali costituenti “attivi”: un alcaloide chiamato taspina e un lignano chiamato dimetilcedrusina. La taspina ha dimostrato di avere azioni antinfiammatorie, antitumorali e antivirali e di essere attivo contro il virus dell’herpes. È stato dimostrato che il lignano dimetilcedrusina svolge un ruolo centrale nell’efficace azione di guarigione delle ferite. Altre sostanze fitochimiche, inclusi composti fenolici, proantocianadine e diterpeni, hanno mostrato una potente attività antibatterica (contro E. Coli e Bacillus subtilis) e proprietà curative delle ferite e delle ulcere gastrointestinali attraverso azioni antimicrobiche ed antinfiammatorie.

La linfa a contatto delle lesioni della pelle ha la capacità di sigillare e proteggere le ferite dall’infezione e nel contempo rilascia le sostanze che promuovono la rigenerazione.

 

 

Bibliografia

 

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Pharmacogn Mag. 2015 Oct;11(Suppl 4):S625-33.

 

Lock O, Perez E, Villar M, Flores D, Rojas R. Bioactive Compounds from Plants Used in Peruvian Traditional Medicine.

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Williams JE. Review of antiviral and immunomodulating properties of plants of the Peruvian rainforest with a particular emphasis on Una de Gato and Sangre de Grado. Altern Med Rev. 2001 Dec;6(6):567-79.

 

Namjoyan F, Kiashi F, Moosavi ZB, Saffari F, Makhmalzadeh BS. Efficacy of Dragon’s blood cream on wound healing: A randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial.

J Tradit Complement Med. 2015 Jan 22;6(1):37-40

Aloe Vera

L’aloe vera è una pianta appartenente alla famiglia delle liliacee, che cresce in luoghi caldi ed asciutti. Le foglie dell’aloe sono appuntite, grasse e carnose. Forniscono un succo emolliente e gelatinoso utilizzato nei cosmetici e nelle creme per la pelle.

 

Le proprietà curative dell’aloe sulla pelle e sulla cicatrizzazione delle ferite sono note fin dall’antichità e sono state tramandate nella medicina popolare e tradizionale. Utilizzata già dagli antichi egizi come preparato per l’imbalsamazione, per la cura e l’igiene del corpo nonché come cicatrizzante, l’aloe presenta numerose caratteristiche curative.

APPROFONDISCI

Negli ultimi anni anche il mondo scientifico tradizionale si è concentrato sulle proprietà benefiche di questa pianta nella cura delle ferite ed ustioni cutanee mediante la conferma sperimentale in studi clinici e di laboratorio e attraverso la ricerca dei meccanismi molecolari d’azione.
Dal punto di vista medico si definisce la ferita come una lesione caratterizzata dalla interruzione della superficie della cute causata da un trauma meccanico, fisico o chimico.

 

Il miglioramento e la guarigione della ferita avviene con un meccanismo estremamente complesso e sofisticato che passa attraverso diverse fasi tra cui l’infiammazione, la proliferazione, la rigenerazione e la ricostruzione. Inizialmente, la sostanza mancante a livello della ferita viene chiusa rapidamente e l’epitelio prolifera sulla superficie della ferita dove una nuova matrice sostituisce prontamente la sostanza cutanea persa. Se i suddetti eventi programmati vengono interrotti per qualsiasi motivo, sia la capacità che la velocità di guarigione della ferita ne sono influenzati, condizionando il risultato estetico finale. Molti sono i fattori che condizionano la velocità e la qualità del processo di guarigione delle ferite, in particolare le dimensioni della ferita, la vascolarizzazione del sito, agenti esterni quali umidità e calore, la presenza di microrganismi, l’età, lo stato di salute e lo stato nutrizionale del paziente.

 

La risposta infiammatoria e rigenerativa dell’epitelio è mediata da segnali molecolari, detti citochine, che intervengono per attivare o spegnere i processi di riparazione. Difatti anche l’eccesso di cicatrizzazione ha un effetto negativo dal punto di vista estetico e funzionale. Il risultato di un’eccessiva riparazione è il cheloide. Un abbondante tessuto fibroso, duro ed in rilievo, che si deposita nel sito della cicatrice.

 

Diversi studi di laboratorio hanno dimostrato che l’aloe vera ha la capacità di attivare in maniera controllata le citochine proinfiammatorie e di promuoverne il progressivo spegnimento una volta attivato il processo di guarigione. A questo effetto biochimico si associa una capacità antimicrobica ed antiossidante che la rende utile anche nel contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo.

 

Bibliografia

 

Davis RH, Leitner MG, Russo JM, Byrne ME. Wound healing. Oral and topical activity of Aloe vera. J Am Podiatr Med Assoc. 1989 Nov;79(11):559-62.

 

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Calendula

La calendula officinalis è una pianta selvatica dotata di un bellissimo fiore arancione, che è stata usata per secoli sia per fini ornamentali, ma anche per scopi cosmetici e medicinali. Dai fiori di calendula si estrae infatti un olio naturale noto per le sue proprietà antifungine, antinfiammatorie e antibatteriche che lo rendono utile nel trattamento delle ferite cutanee ed altre affezioni della pelle.

 

Studi clinici hanno dimostrato la maggiore efficacia dell’olio di calendula rispetto alle cure standard nella velocità di guarigione e nell’aspetto delle cicatrici da episiotomia in donne che avevano affrontato il primo parto. E’ stato osservato che le donne che hanno utilizzato l’unguento dopo il parto hanno avuto un netto miglioramento dei sintomi come arrossamento, gonfiore e lividi e dell’aspetto della ferita.

APPROFONDISCI

L’assenza di tossicità dell’olio di calendula, associate alla sua efficacia ne hanno dimostrato una significativa capacita nel ridurre l’arrossamento e nel migliorare l’aspetto della pelle dei bimbi.

Altri studi hanno dimostrato che la calendula, grazie alle elevate capacità antiossidanti, è efficace nel trattamento delle dermatiti da radiazioni.

 

 

Bibliografia

 

Eghdampour F, Jahdie F, Kheyrkhah M, Taghizadeh M, Naghizadeh S, Hagani H. The Impact of Aloe vera and Calendula on Perineal Healing after Episiotomy in Primiparous Women: A Randomized Clinical Trial. J Caring Sci. 2013 Nov 30;2(4):279-86

 

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https://www.hindawi.com/journals/tswj/2012/810234/

Matricaria Chamomilla

Lo sapevate che il bel fiore giallo della camomilla può far tornare come nuova la pelle irritata? L’alfa-bisabololo, il componente principale dell’olio essenziale di camomilla, è un agente curativo per la pelle. Se la pelle è rossa, secca o irritata, puoi trattarla con questo principio attivo per dare sollievo e renderla fresca e idratata. Il bisabololo non è una recente invenzione. Secoli fa, i nostri antenati già utilizzavano la camomilla, una delle piante più utilizzate in fitoterapia, per scopi di guarigione corporea esterna e interna.

APPROFONDISCI

Vediamo quali sono gli effetti dell’olio essenziale di camomilla sulla pelle.

 

Effetto lenitivo

L’effetto lenitivo ed antinfiammatorio è la proprietà principale del Bisabololo, che si manifesta con la capacità di ridurre gli arrossamenti, contrastare le irritazioni e restituire la fisiologica idratazione alla pelle.

 

Effetto antimicrobico

Il bisabololo ha anche proprietà antimicrobiche. Diversi ricercatori hanno dimostrato che il Bisabololo combatte i batteri come Staphylococcus epidermidis, corinebatteri, Candida albicans. Questo effetto antibatterico è particolarmente utile nel combattere l’acne. Test in vitro sull’uomo hanno dimostrato che la camomilla applicata localmente funziona come agente antiossidante ed anti-microbico.

 

Effetto protettivo

Il bisabololo, migliora il colore della pelle e ritarda i segni dell’invecchiamento. I ricercatori hanno dimostrato che il bisabololo previene la rottura del collagene, proteina strutturale della pelle, proteggendo dal rilassamento cutaneo e dalla comparsa di segni di espressione e rughe.

 

Effetto idratante

L’estratto di camomilla contiene nella sua ricca composizione la vitamina B5 (pantenolo), un umettante naturale. Grazie a questa proprietà, la vitamina B5 crea uno strato di idratazione sulla pelle. Questo non solo impedisce alla pelle di perdere la propria idratazione, ma ne migliora anche l’aspetto donandole lucentezza e vitalità.

 

Effetto antitumorale

Il bisabololo è stato oggetto di numerosi studi da cui sono emerse proprietà antitumorali. Un gruppo di ricercatori italiani ha descritto l’efficacia del bisabololo nel distruggere le cellule tumorali di glioma cerebrale e di altre linee tumorali. Questi studi sono stati recentemente confermati da altre ricerche internazionali che hanno confermato l’efficacia del preparato anche in altri tipi di tumore.

 

Profumo

Oltre alle sue proprietà lenitive e cicatrizzanti della pelle, il bisabololo emana anche un sottile aroma floreale che viene spesso utilizzato per aggiungere fragranza ai prodotti cosmetici

 

Effetto potenziante l’assorbimento

Il bisabololo è un olio terpenico che tende a mescolarsi facilmente alle secrezioni fisiologiche della pelle e migliora il potere di penetrazione degli altri ingredienti benefici contenuti nella formulazione. In altre parole, oltre alle proprietà che possiede, rende il resto degli ingredienti migliore e più efficace.

 

Bibliografia

 

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Anticancer Res. 2017 Apr;37(4):1819-1823

 

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L’uso della mascherina rappresenta una barriera fondamentale nel contrastare la diffusione del virus ed è raccomandato utilizzarla quotidianamente in presenza di altre persone, in alcune zone d’Italia è addirittura obbligatorio indossarla sempre al di fuori della propria abitazione. La mascherina andrebbe indossata stretta sul viso per limitare l’ingresso nelle vie aeree di aria contaminata ma questo accorgimento comporta microlesioni meccaniche da sfregamento della cute, disidratazione, irritazione, eritemi e, nei soggetti allergici, può predisporre allo sviluppo di eczemi

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